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Puyol, metti al polso il capitano

Intervista esclusiva con la bandiera del Barcellona

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Carles Puyol è una delle poche, ultime, vere bandiere del calcio moderno. Insieme a campioni come Javier Zanetti, Totti, Maldini, Del Piero, Raul, Giggs, Gerrard rappresenta una fedeltà alla maglia che è prima di tutto un valore, uno stile di vita.

Ma Puyol è anche un imprenditore, che ha trasformato una sua passione, gli orologi, in un’attività di successo. Il campione catalano ha infatti lanciato sul mercato il suo brand CP5 SPORT, con il quale si sta inserendo nei mercati più maturi trovando ottimi riscontri. Una strada seguita anche da altri calciatori, uno per tutti Samuel Eto’o, ex compagno di squadra di Puyol al Barça e ora al centro dell’attacco dell’Inter, che ha il proprio brand Eto’o World. I due si troveranno di fronte nella semifinale di Champions League e sarà anche una sfida… tra lancette. Puyol ha parlato a LuxSport delle sue passioni, della sua nuova attività e di altro ancora.
 
Come è nata l’idea di realizzare un brand e un orologio con le iniziali del suo nome e il numero della sua maglia?
Ho sempre avuto la passione per gli orologi e quando alcuni miei amici del settore mi hanno proposto di realizzarne uno tutto mio, non ci ho pensato due volte. Devo dire che il risultato in Spagna è stato grandioso… Ora pensiamo agli altri mercati e l’Italia, in questa fase di start up, sta rispondendo molto bene, come del resto i Paesi del Medio Oriente.

A chi è rivolta la sua creazione?
Decisamente a un pubblico giovanile, sportivo e sempre attento alle mode, ma anche a chi è amante del design e dei “colori”, visto che i 10 modelli che abbiamo realizzato di CP5 SPORT sono veramente per tutti i gusti… e per una estate all’insegna dell’originalità. Inoltre, stiamo già lavorando a un paio di versioni invernali di sicuro appeal, sia nei materiali che per quanto concerne lo stile.

Quali altre passioni “di lusso” ha Puyol a parte gli orologi?
Mi piace molto il settore hi-tech, con un occhio preferenziale ai telefonini e agli smartphone dell’ultima generazione.

Se non avesse fatto il calciatore, in quale business si sarebbe cimentato?
È qualcosa a cui non ho mai pensato: ho sempre voluto fare il calciatore e, grazie a Dio, la scelta è stata vincente.

Che cosa vede nel suo futuro dopo il calcio?
Mi piacerebbe comunque continuare a lavorare nel calcio, ma anche dedicarmi con passione al progetto CP5 in modo da supportare gli amici che da sempre mi stanno dando una mano a farlo conoscere, con l’obiettivo di arrivare a distribuirlo in tutto il mondo.

Il collega sportivo, che sceglierebbe come testimonial delle sue campagne?
Senza dubbio il mio compagno di squadra Andres Iniesta.

Quali oggetti di lusso possiede Puyol?
Vari orologi da collezione, essendo un grande appassionato dell’orologeria.

Lei è l’esempio vivente che nel calcio e nei club esistono ancora le “bandiere”: c’è qualcuno nel Barça che può raccogliere la sua eredità?
Tutti i giocatori che escono dalla “cantera” (il vivaio, ndr) come Xavi, Iniesta e tanti altri; meritano un giorno di diventare dei punti di riferimento, anche per i giovani, come fortunatamente lo sono stato io.

Quali sono le altre sue passioni?
Amo tutto lo sport in generale e  mi diverto molto a giocare alla Playstation.

Domenico Fabbricini

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